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Archivi delle etichette: tempo

il sole sui piedi, sotto la scrivania, attraverso la finestra aperta, i primi giorni di marzo.

i pomeriggi sbagliati

gli orologi meccanici da scacchi.

la capacità dei bambini piccoli di mettersi i piedi in bocca.

il giorno che esce il libro che ho scritto.

le mail inviate dal futuro.
le mail inviate da un’ora nel futuro.
le mail inviate da un giorno nel futuro.
le mail inviate da un mese nel futuro.
le mail inviate da tre mesi nel futuro.

gli anniversari di cose belle.

la certezza del menu fisso la sera della vigilia di natale e, il giorno dopo, per il pranzo di natale.
i soli di un intero anno.

l’imbarazzo della scelta quando si tratta di indicare i cinque migliori album dell’anno.

finire di fare le pulizie.

fare gli auguri di compleanno, niente di più, una volta ogni anno, a una persona che sento solo in questa occasione, e che mi ringrazia sempre, in un modo bello.

il passaggio da ora legale a ora solare.
il passaggio da ora solare a ora legale.

le scadenze, quando proprio non c’è modo di farcela, di rispettarle, di arrivare all’appuntamento con qualcosa di decente tra le mani.

i cronotermostati programmabili nel dettaglio, ogni ora di ogni giorno di ogni settimana.

la pelle delle dita delle mani, soprattutto sui polpastrelli, che fa le pieghe quando è stata troppo tempo in acqua, al mare o sotto la doccia o nella vasca o lavando i piatti.

i pendoli con i filo molto lungo, lenti, infiniti, estenuanti.

l’istante in cui parte il salvaschermo.

il ritardo di un pacco che deve arrivare e non arriva.

stare seduto, di notte, tardi, molto sveglio e sveglio ancora per molto, dieci ore dopo avere ricevuto una lettera bella.

quella cosa molto appiccicosa e un po’ viscida che resta sulla mano con cui si è, inavvertitamente, toccata una lumaca.
resta per sempre, o quasi.
non va via, in nessun modo.

gli spazzolini da denti con le setole rovinate.

le lucciole.
il primo giorno dell’anno in cui si vedono le lucciole.

l’inutilità evidente della denuncia del furto della bicicletta.
il tempo impiegato, davanti a un carabiniere annojato, per fare la denuncia.
il tempo impiegato per fare la denuncia online, e scoprire che, una volta in caserma per completare le operazioni, come da istruzioni, bisogna fare tutto da capo.

dimenticarsi di fare gli auguri per un compleanno.
anche solo per un po’ di ritardo, una cosa veniale, non proprio una disattenzione vera, totale.
anche solo per gli auguri fatti il giorno dopo, o un pajo di giorni dopo.

il grosso cane dei vicini, lasciato ai vicini dei vicini mentre i vicini sono in vacanza, che piange tutto il giorno, da giorni.

i ritorni.

i siti internet abbandonati da tempo, e in malo modo.

gli appuntamenti, quando vengono proposti troppo lontano nel tempo.
magari la segretaria ha anche la voce antipatica.
dal medico, dal dentista, dall’oculista, per la dichiarazione dei redditi, per compilare una domanda per qualcosa.

le persone molto lente a mangiare.
le persone lentissime a mangiare.

andare al cinema a vedere un film sette mesi dopo l’ultima volta che ho visto un film, che fosse cinema o altro.
o undici mesi, o quattro mesi, o ventidue mesi dopo.

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